Vittorio Messori è il più noto scrittore cattolico a livello internazionale, autore di bestseller tradotti in tutto il mondo. Ha firmato, tra laltro, due libri intervista con gli ultimi due papi. Eppure, Messori non è nato cattolico. La famiglia e la scuola ne avevano fatto un anticlericale e un razionalista della dura scuola torinese. Poi, nellestate del 1964, accadde Qualcosa di imprevedibile: un incontro con il Vangelo al quale dedicherà gli studi di una vita che, come a forza, lo converte. Uomo di frontiera tra le due culture ha lavorato a lungo a «La Stampa» e da anni collabora al «Corriere della sera», ma si è impegnato anche ad «Avvenire» e nel Gruppo di «Famiglia cristiana» Messori è credente dalla prospettiva cattolica ortodossa e, al contempo, non conformista, aliena da ogni clericalismo, integralismo o moralismo di sorta. «Giudico le idee di tutti. Non giudico la vita di alcuno», dice. In questo libro che è storia di una vita, ma anche riflessione di grande spessore culturale si offre, tra l'altro, una replica ai pamphlets attuali che accusano di ignoranza o scarsa intelligenza chi abbia ancora il coraggio di dirsi credente. Una confessione ricca di conoscenza, ma anche di esperienza e di grande umanità. Per dirla con Pascal: «Pensavano di trovare un autore. Hanno trovato un uomo». |